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31/10/05     Halloween.
Questa è una delle giornate che aspettavamo da tempo. Festeggiare Halloween nel paese che l'ha inventato (o almeno lo ha diffuso in tutto il mondo) è sempre stato un sogno nascosto di tutti noi. Ogni volta che ci capita di vedere una nuova serie di telefilm è immancabile l'episodio dedicato a questa festa e ancora una volta ci sembra di vivere insieme tutti i telefilm della nostra vita. Tutta la città (e considerando la tranquillità cronica di Huntsville posso soltanto immaginare cosa stia succedendo in tutto il resto del paese) è stata addobbata per l'occasione. Già da alcune settimane sono spuntate zucche vuote, scope da strega, spaventapasseri, ragni, mostri, su ogni balcone, su ogni uscio di casa. E' un'atmosfera particolare che pervade tutte le attività quotidiane, persino negli ambienti di lavoro. Oggi erano tutti a fare scherzi, a mangiare dolci, a travestirsi, come da noi a carnevale. Non sono mancati i ragazzini che hanno bussato alla nostra porta ed hanno esclamato "Trick or treat!" ed hanno accettato volentieri una manciata di caramelle (che noi avevamo preparato per l'occasione). Gianna ha festeggiato al college con i suoi compagni di classe (che hanno potuto gustare la sua torta alla nutella veramente squisita) ed io e Francesca siamo andati ad un piccolo luna park montato ad hoc, tutto dedicato ai bambini mascherati, con pop corn e patatine gratis per tutti.

Francesca festeggia Halloween.


30/10/05     Domenica soleggiata.
Dopo due giorni di capricci di Francesca, conseguenza delle vaccinazioni di giovedì scorso, siamo finalmente riusciti a fare una passeggiata. Siamo stati in uno dei posti più belli nei dintorni di Huntsville. Si tratta di un porto fluviale sul Tennessee, che si chiama Ditto Landing Marina. E' una sensazione strana trovare un porto, con tanto di yacht, barchette, gommoni, cantieri per la manutenzione, a 800 km dal mare. E' un'atmosfera un po' surreale ma comunque molto rilassante. E' possibile farsi quattro chiacchiere con un'oca o una ventina di anatre. Francesca era estasiata e non sapeva, allo starnazzare dell'oca, se divertirsi o spaventarsi. Nel dubbio ha preferito rimanere in braccio. Le piace tantissimo uscire e soprattutto le piace passeggiare sull'erba. Le giornate sembrano primaverili ed invitano ad uscire. Le previsioni promettono bene ancora almeno per un'altra settimana. Ieri sera abbiamo avuto ospiti a cena. Uno di loro è ancora più appassionato di me di genealogia e mi ha suggerito di andare a guardare un sito molto interessante dove è possibile visionare le fotocopie dei registri dei passeggeri di tutti i bastimenti arrivati negli Stati Uniti tra la fine dell'800 e i primi del '900. E' interessantissimo, gratuito, e permette di frugare un po' tra i sogni dei nostri antenati. Chissà quanti di loro hanno ottenuto quello che si aspettavano e quanti invece sono tornati delusi in Italia. Per gli americani è un sito preziosissimo perchè per gran parte di loro è l'unico punto di collegamento con la loro storia.

Francesca in rosa.

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27/10/05     Visita pediatrica.
Giornata completamente dedicata a Francesca. Oggi ha fatto il solito (doloroso) richiamo delle vaccinazioni. La poveretta ha dovuto subire ben 5 iniezioni. Infatti oltre alle solite 3, questa volta ha fatto anche la sua prima vaccinazione antinfluenzale (da queste parti è VIVAMENTE consigliata nei primi tre anni) e un test anti-TBC (perchè ha passato le vacanze all'estero ?!?!?). Spezza il cuore sentirla piangere disperata. Appena ha visto il pediatra ha capito che si stava mettendo male ed ha cominciato a preoccuparsi. Poi l'hanno bucherellata tutta (braccia e gambe). Gianna quasi sveniva. La prossima volta occorrerà portare i sali anche per lei. Per quanto riguarda la visita standard, tutto bene. gode di ottima salute, peso (21 lb = 10 kg) e altezza (30" = 76 cm) nella media e capacità intellettive superiori (ha comportamenti tipici dei bambini di 20-22 mesi). Anche questa è fatta. La prossima visita dopo Natale.

Questa bella bimba sia chiama Francesca.

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25/10/05     Io e Francesca.
Piano piano, giorno dopo giorno, Francesca si sta abituando alle assenze di Gianna. Le prime volte che Gianna andava al college, Francesca era disperata, piangeva e non vedeva l'ora di riabbracciare la mamma. Ora invece fa l'indifferente, incavolata nera, ma indifferente. Spesso le capita di urlare a squarciagola, piena di rabbia, "mammaaaaa!". Poi si rassegna e accetta di buon grado il suo surrogato, il papà. A dire il vero a me piace passare queste 2 ore in esclusiva con Francesca. Mi piace giocare con lei, con le bambole "bambe" o con la palla "pamma". Oppure vedere un cartone di Walt Disney, anche se dopo 5 minuti lei si stufa ed io continuo da solo a guardarlo estasiato. In quelle due ore trovo anche il tempo di darle la pappa (che lei divora senza capricci) e cambiarle il pannolino (sembra che la mia presenza la stimoli in modo particolare...). Insomma ogni tanto (due volte a settimana) faccio il papà a tempo pieno e me ne compiaccio!

Francesca al telefonino.

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23/10/05     Claudia's party.
Un altro compleanno. Oggi siamo stati alla prima festa a cui sia stata invitata Francesca. Il party era in onore della sua amichetta Claudia che ha compiuto 1 anno. Penso che andranno d'accordo quelle due. Sono praticamente coetanee, stessa altezza, stesse abitudini, anche se Claudia, nata qui, frequenta l'asilo nido da piccolissima ed è perfettamente integrata con i locali. Sono entrambe molto tranquille, quando sono fuori dalle mura domestiche. Francesca si è divertita molto. Ha cominciato ad interagire con gli altri bambini. Dopo un primo momento di timore (appena arrivati voleva stare in braccio), si è lanciata e per tutta la sera ce la siamo quasi dimenticata. Girava per la sala con gli altri bambini, molti dei quali a lei erano già noti, noncurante della nostra presenza/assenza. Si avvicinava a noi soltanto per sgranocchiare qualcosa. Il party è stato organizzato da Nadia e Giuseppe (i genitori di Claudia) presso il locale dove normalmente si tenevano in passato gli "Italian dinner", le rimpatriate tra gli italiani di Huntsville. Stasera (oltre agli invitati americani) c'erano 8 famiglie e 4 singles italiani, ma ne mancavano molti altri, per motivi diversi. E' un peccato che questi incontri siano sempre più rari. E' stata una serata molto piacevole, semplice, che ci ha offerto la possibilità di fare quattro chiacchiere in italiano. Ogni tanto ci vuole.

Un'immagine del party.

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22/10/05     Post-it.
Questa volta auguriamo un buon compleanno (in ritardo perchè era ieri) a Ezio e Caterina, due carissimi amici che non siamo riusciti a contattare per problemi di fuso orario. Quello del fuso orario è un problema che facciamo ancora fatica a sopportare. Non si tratta di doversi abituare alla variazione d'orario, in una settimana l'organismo si adegua. Il problema è che 7 ore di differenza con l'Italia riducono di molto la finestra temporale in cui ci si può mettere in contatto con amici e parenti. Infatti 7 ore sono quasi un terzo della giornata e, considerando che di solito un terzo della giornata è quello che si dedica al sonno, quando dormiamo noi in Italia sono svegli, e viceversa. L'unico terzo libero che rimane coincide con la nostra mattinata, che naturalmente è il periodo più intenso di impegni. Tra il lavoro per me e le faccende quotidiane e la bambina per Gianna, non è facile ritagliare il tempo per una telefonata. In fondo questo diario serve anche a questo. E' un modo per lasciare un messaggio, un saluto, un appunto (come i post-it che si appiccicano sul frigorifero) a coloro che dovrebbero convivere la nostra vita ma che per impegni reciproci non riescono mai ad incontrarci.

Francesca e i suoi giochi.

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20/10/05     Il virus.
Gianna: Ieri Piero è tornato prima dal lavoro, perchè si sentiva male aveva i brividi e la febbre. Si è messo a letto ed ha continuato a lamentarsi per il mal di stomaco e il mal di testa. Quando è malato diventa proprio un bambinone in cerca di coccole. Sembra che questo virus abbia colpito proprio tutti ad Huntsville. C'è chi ha dolori addominali, chi ha la febbre (Piero), chi vomita (Francesca). Anch'io ci sono passata, ma per ora me la sono cavata con una tosse abbastanza noiosa e un po' di febbre... speriamo bene. Il fatto è che non siamo abituati a questo clima. Siamo quasi alla fine di ottobre e le temperature sono ancora abbondantemente estive con le massime che superano i 30°C. Gli amici ci hanno detto che dobbiamo godere di queste ultime giornate calde perchè l'inverno è molto rigido. A me sembra impossibile ma così dicono. Comunque oggi Piero sta molto meglio e domani tornerà al lavoro. Anche Francesca ha già superato tutto. Ieri si è scottata leggermente la bocca mangiando una pietanza un po' troppo calda ed ho cercato di rinfrescarle la bocca con un po' di gelato. Ho fatto il grave errore di farle vedere dove teniamo il gelato e da allora mi tormenta continuamente dicendo "mamma apri?" indicando il freezer, oppure fa finta che la bocca le brucia ancora e piange disperata in cerca di qualcosa di fresco... è un'attrice nata!

Francesca mangia il gelato.

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18/10/05     Congratulazioni Andrea!
Un pensiero particolare e tante congratulazioni al cugino Andrea che, a distanza di tre mesi dalla sorella Arianna, si è laureato in Giurisprudenza. Finalmente un avvocato in famiglia! Ora potremo ottenere consulenze legali (spero) gratuite... o quasi, infatti non ne sarei proprio sicuro perché lui abita vicino a Genova e ... "son palanche"! (clicca qui per una barzelletta sui genovesi). A parte gli scherzi Arianna e Andrea sono due cugini speciali, sempre molto attivi e disponibili, che però non abbiamo mai potuto frequentare a fondo per l'eccessiva distanza. Tuttavia, paradossalmente, ora che siamo ancora più lontani, grazie a internet, ci sentiamo forse più vicini. Con le e-mail, le videochat e questo diario possiamo aggiornarci quasi in tempo reale. Ora spero che si diverta un po', magari con una bella vacanza, un viaggio. Naturalmente se vorrà visitare l'Alabama saremo ben felici di ospitarlo. Ma credo che ci siano altri Stati, qui in America, un po' più interessanti. Per quanto riguarda Francesca, la giornata di oggi è stata storica: per la prima volta è stata male di stomaco. Ha vomitato parecchio e siamo stati costretti a portarla dal pediatra, che come cura le ha segnato una Sprite o una Schweppes (a piacere), un sorso ogni 10-15 minuti per otto ore. Da queste parti sembra che i dottori curino i bambini con metodi a dir poco originali. Probabilmente la Pepsi curerà le slogature e la Coca Cola curerà le emorroidi! Ecco perchè in quel film molto divertente (Un grosso grasso matrimonio greco) curavano i brufoli e le scottature con il Vetril...

Francesca si lava i denti.

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17/10/05     Il carattere di Francesca.
Un saluto e un buon compleanno alla nostra amica Alicia. In questo periodo Francesca sta dando rapidi segni di sviluppo. Capisce sempre di più e si fa capire articolando vere parole, attinenti alle sue intenzioni. Quando vuole mangiare dice "pappa" e se ne vuole ancora dice "un altro". In generale ripete tutto quello che ascolta e memorizza con rapidità entusiasmante associando la parola alla situazione contingente. La volta successiva in cui si ripresenta la stessa situazione, ci anticipa ripetendo la stessa parola memorizzata. Ma la cosa più incredibile è che ha già preso possesso degli aggettivi e pronomi possessivi. Io sono suo. Gianna non ha più facoltà di avvicinarsi a me. Se ci prova le tira i capelli con rabbia. Se prendi un suo giocattolo urla "è mio" e te lo strappa di mano. Ieri abbiamo avuto ospiti a pranzo, con i bambini è stata una continua lotta all'ultimo giocattolo. Altre volte era stata costretta a subire passivamente le angherie degli amichetti più grandi, questa volta, invece, si è presa la sua rivincita e non ha mai ceduto. Si sta formando un bel caratterino... Il suo passatempo preferito, ultimamente, è rivedersi nei filmati che raccogliamo nel computer. Piccoli episodi della nostra vita quotidiana. Ne è affascinata e li vorrebbe vedere e rivedere mille volte, andando su tutte le furie se non viene accontentata. Un altro passatempo, e qui si vede tutta la sua femminilità già pronunciata, è di provare a vestirsi a modo suo. Le piace indossare uno strofinaccio come se fosse una stola sulle spalle, prova a indossare i miei anfibi che sono più lunghi delle sue gambe, e mette al braccio un orologio da polso come se fosse un prezioso bracciale, sculettando e pavoneggiandosi in maniera irresistibile. Oppure prende una bambola e la culla stringendosela al petto, cantandole la ninna nanna. Già adesso, a 15 mesi, è di gusti difficili. Anche nel mangiare. Di solito è una buona forchetta ma guai a scarseggiare con i sapori forti e soprattutto guai a ripetere due volte consecutive lo stesso pasto, potrebbe farlo arrivare alle stelle...

Francesca sognante sgranocchia un biscotto.

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15/10/05     Auguri Nonna Michela!
Gianna: oggi è il compleanno della mia mammina. Cosa dire di lei? E' una donna UNICA! Una donna che ha annullato se stessa per dedicarsi esclusivamente a suo marito e ai suoi sei figli. E' una persona generosa e altruista. Nonostante avesse tanti figli e tanti problemi è sempre stata disponibile con chiunque avesse bisogno di aiuto. Anche se sembra una donna molto fragile, nei momenti più difficili ha una forza indescrivibile. Nel momento più brutto della mia vita, mi è stata vicino e la sua forza mi aiutato a superare tutto. Vorrei tanto che adesso si dedicasse più a se stessa, invece lei è testarda, si ostina a preoccuparsi di tutti: figli, nipoti, generi e nuore, e naturalmente anche del marito. Vorrei soltanto dirle grazie per tutto quello che mi ha dato e per il suo amore infinito. Anch'io la amo infinitamente e non mi vergogno di dire che sono mammona. Oggi che anche io sono mamma riesco a capire le sue ansie, ma vorrei tanto chiederle come ha fatto a crescere tanti figli, io che ne ho una sola a volte mi sento esaurita! Auguri Mamma, auguri nonna Michela!

Francesca, comoda, ride.

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14/10/05     5 anni.
Tempo di bilanci? Forse è ancora presto, ma in ogni modo è possibile trarre qualche riflessione. 5 anni fa eravamo due persone. Ognuno di noi affidava al tempo, al destino, alla provvidenza la propria vita, sperando, credendo in un rapporto duraturo, sereno. Poi, all’improvviso, queste due persone si sono rese conto che non pensavano più in prima persona singolare “io” in contrapposizione ad un “tu” o, peggio, “lui” o “lei” ma diventavano un “noi” per tutte le cose, i problemi, le scelte quotidiane, grandi e piccole, possibili e impossibili. Oggi siamo cresciuti, è arrivato il ciclone Francesca che è stato un collante potentissimo e quel “noi” comprende anche lei, in maniera assoluta. La tradizione ricorda che a 5 anni si festeggiano le nozze di seta e come la seta il nostro rapporto è fresco, leggero, morbido e prezioso, qualcosa da sfiorare, accarezzare teneramente e da preservare per il nostro futuro. Il nostro amore non si esaurisce con il tempo e le avversità, non diventa una routine scontata, si trasforma, si evolve, si sublima in qualcosa di infinitamente più grande, eterno. Non si tratta più d’infatuazione, un solo anno di fidanzamento a distanza avrebbe potuto nascondere un rischio del genere, ma di qualcosa di enormemente più solido, che si rafforza ogni giorno, a seguito di ogni esperienza che viviamo quotidianamente. Si può parlare di stima e rispetto reciproci, di intelligenza, di apertura mentale, di buon senso. Si possono portare avanti mille argomentazioni più o meno attendibili. Noi non siamo un caso, un’eccezione, noi siamo soltanto “noi” e questo è il nostro segreto.

Noi.

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13/10/05     Family Day.
Oggi abbiamo vissuto una di quelle giornate da film. Una volta l'anno le famiglie possono accedere ai siti militari ed abbiamo approfittato per vedere un ambiente a volte molto distante da quello che viviamo ogni giorno anche se fa parte della nostra vita. C'è stato tutto quello che normalmente ci si aspetta dai party americani all'aperto. Un breve discorso del generale comandante, saluto alla bandiera con inno cantato e mano sul cuore. Poi via al divertimento. Naturalmente era tutto orientato ai bambini con giochi di gruppo ed alcuni stand e tendoni dove si poteva disegnare, tatuare, giocare. C'erano animali, cani poliziotto addestrati, pupazzi, gadget, dolci e gelati. Non poteva mancare il pop corn e la grigliata con hot dog e hamburgers accompagnati da patatine fritte, granite e coca cola a fiumi. La tipica festa americana, allegra senza esagerazioni, dove i bambini erano i protagonisti assoluti. Facevano da sfondo i mezzi militari, missili, carri ed elicotteri, un classico camion dei pompieri e l'immancabile auto della polizia americana. Tutto come nei film e, proprio come in un film, ci siamo veramente divertiti.

Anche Francesca si è divertita.

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11/10/05     Columbus Day.
Innanzitutto tanti auguri in ritardo al cuginetto Daniele che ieri ha compiuto due anni. Tanti auguri anche a Stefania che qualche giorno fa ne ha compiuto qualcuno in più. Ieri qui in America è stata festa nazionale, il Columbus Day (che in realtà sarebbe il 12 ottobre), il giorno in cui si ricorda (e si ringrazia) Cristoforo Colombo per aver scoperto il nuovo mondo. Forse non è simpatico a tutti per questo fatto, ma bisogna dargli atto che ha completamente stravolto la storia. Ho già accennato alla sana abitudine americana che sposta al lunedì o al venerdì tutte le feste che cadono nel weekend o in mezzo alla settimana, così sono garantiti i ponti lunghi. Evidentemente se lo possono permettere. Tanto, poi, quelli che veramente non vanno al lavoro sono pochi e possono comunque sfruttare le giornate libere per fare shopping o incrementare gli introiti del turismo. Tutto è finalizzato al business, anche le feste. In questi giorni stiamo cercando disperatamente una seconda auto per muoverci anche noi durante i weekend, per fare shopping e soprattutto per permettere a Gianna di guidare da sola. Anche lei, oltre a Francesca, sta facendo molti progressi. Infatti continua ad andare al college ed è stata inserita in una classe "Intermediate". Niente male per una principiante!

Francesca cresce.

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09/10/05     15 mesi.
Oggi, come capita tutti i mesi il giorno 9, ci sono due ricorrenze da ricordare: sono 9 mesi che è iniziata l'avventura americana (7 mesi per le mie due donne) e Francesca compie 15 mesi. E' stata una giornata piuttosto noiosa, grigia e fredda, ravvivata soltanto da Francesca che è sempre e solo al centro della nostra vita quotidiana. Passiamo il tempo a farle domande, a stimolarla e a goderci le sue reazioni, le risposte, le dimostrazioni dei suoi progressi quotidiani. Capisce perfettamente tutto quello che le diciamo, e sa individuare gli oggetti e le parti del corpo che nominiamo. Oggi ha ammaliato tutti i nostri conoscenti in America e in Italia con un dolcissimo "mi ami?" ripetuto mille volte con estrema grazia (premere qui per ascoltarla). Ricorda quella pubblicità della Sip di qualche anno fa in cui una ragazzina adolescente chiedeva al suo moroso "mi ami? ma quanto mi ami?". Oggi Francesca ha soltanto 15 mesi e sentirla parlare mi riempie di emozione e mi fa sognare. Fra qualche anno, quando invece di 15 mesi avrà 15 anni, una frase detta così, magari proprio per telefono, mi farà rabbrividire e mi riempirà di angoscia... Ma aspettiamo che il tempo faccia il proprio corso.


Francesca e i suoi occhi grigio-azzurri, come si fa a non innamorarsi di lei?

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08/10/05     Roman Holiday Café.
Come si fa ad associare il gelato al limoncello con la pizza? Il cappuccino con la bruschetta? Un panino al salame e un gianduja? Semplice, basta andare da Nicola al Roman Holiday Café e tutto diventa naturale (e buono). Stasera abbiamo cercato di rinnovare la buona, vecchia, sana tradizione italiana del sabato sera in pizzeria. Ad Huntsville le pizzerie ci sono, ma sono tipicamente americane. Così siamo andati a trovare Nicola, il pugliese. Il suo locale non può essere catalogato secondo i nostri criteri. Ci si può trovare di tutto, opportunamente importato dall'Italia: olio, sottaceti, salse, prosciutto, formaggio e tanti altri tipici sapori nostrani. Normalmente lo andiamo a trovare la domenica pomeriggio per assaggiare il suo gelato (ci tiene a ribadire che non ha assolutamente nulla a che fare con l'ice cream americano). Questa volta invece abbiamo assaporato la sua pizza accompagnata da un'ottima bruschetta. Tutto ottimo, ma l'aspetto più piacevole è l'ambiente assolutamente amichevole (friendly). Ogni volta che entriamo in questo locale sembra di andare a trovare più che un amico, un parente. La moglie Barbara, americana d.o.c., è ancora più italiana di lui sempre molto allegra e ospitale. Una bella serata, ogni tanto ci vuole!

Nicola e il suo Roman Holiday Café..

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06/10/05     Baby sitter.
Il saluto quotidiano oggi è dedicato a Giuseppe e Carmen. Oggi festeggiano il loro quarto anno di matrimonio, sono nostri cugini nonchè testimoni di nozze e primi responsabili del primo incontro tra me e Gianna. Oggi abbiamo fatto la nostra prima esperienza come baby sitter ed è stato un disastro. Adele aveva un impegno e ci ha lasciato in custodia per tre ore il piccolo Luca, un mese più piccolo di Francesca. La prima ora è andata bene, tranne qualche litigio tra i due bambini. Francesca è sempre molto gelosa delle sue cose, dei suoi giocattoli e non sopporta che glieli tocchino. Ad un certo punto, però, Luca si è reso conto che era rimasto da solo e non c'era la sua mamma ed ha cominciato a piangere disperato. Non ha smesso neanche un minuto per circa due ore. Non ha voluto mangiare, bere, giocare, camminare. E' rimasto in braccio a Gianna a piangere finchè non si è addormentato per la stanchezza. Il comportamento di Francesca è stato esemplare. Ha capito il dramma dell'amichetto e non ha battuto ciglio, ha sopportato la vista di un altro bambino in braccio alla mamma senza mostrare segni di gelosia. Era completamente solidale ed ha compreso la situazione. Ma appena Luca se n'è andato con la sua mamma e siamo rimasti da soli, ha preteso di essere presa in braccio anche lei. Strani comportamenti infantili.

Francesca, in Italia ha messo su qualche etto.

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04/10/05     San Francesco.
La serie delle ricorrenze non è ancora finita. Oggi è San Francesco, patrono d'Italia nonchè onomastico di San Pio da Pietrelcina (Francesco Forgione) al quale ci siamo ispirati quando abbiamo deciso di dare un nome alla nostra bambina. Sono stati graditissimi tutti gli auguri che sono giunti dall'Italia, dai nonni, dagli zii, dai cugini e dagli amici (un ringraziamento particolare ad Oriana che ci segue sempre con affetto ed ha sempre un pensiero gentile nei nostri confronti). Nel sito dedicato a Francesca, tempo fa avevamo inserito anche un quiz dove ci si chiedeva quale fosse la data più adatta per festeggiare l'onomastico (23 settembre San Pio, 4 ottobre San Francesco, 9 marzo Santa Francesca Romana e 22 dicembre Santa Francesca Cabrini). Noi vogliamo lasciare libertà a tutti di scegliere la data che desiderano, sarà un piacere per Francesca festeggiare 4 volte l'anno. Oggi Gianna ha iniziato a frequentare il college. L'insegnante è molto severa, è capace di farle ripetere cento volte una parola se non la pronuncia bene. Quando torneremo in Italia, Gianna non solo parlerà inglese, ma esibirà uno spiccato accento americano alla Dan Peterson!

Francesca ormai cammina spedita.

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03/10/05     Buon compleanno zio Carlo!
Questa volta tocca a zio Carlo: augurissimi da tutti noi e in particolare da Francesca che, anche se a volte è spaventata dalla barba, gli vuole comunque sempre tanto bene. Cosa dire di lui? Innanzitutto è un Lo Conte, con i tipici pregi e difetti della famiglia. Ha sempre cercato con orgoglio, caparbietà e determinazione una propria dimensione, possibilmente diametralmente opposta a quella mia e di nostra sorella Tina. Con gli amici è un leader, ha carisma, è uno di quelli che propone e organizza ed ha un notevole seguito di afficionados. Ha amici ovunque, di ogni classe sociale e in ogni settore lavorativo. In famiglia, a volte, può sembrare un po' escluso, lontano dalle vicende quotidiane, ma in realtà ha un cuore d'oro ed all'occorrenza si fa in quattro per chiunque. Nello studio e nel lavoro ha sempre cercato di cavarsela da solo, a volte lavorando sodo nelle ore libere dallo studio, a volte studicchiando nei ritagli di tempo liberi dal lavoro. Ma con questo sistema ha accumulato una notevole esperienza che vale più di cento esami universitari. Ha fatto di tutto, dal Pony Express (1 giorno) al tuttofare di McDonald's (3 anni). Poi ha cominciato a frequentare gli studi tecnici emergendo rapidamente per le sue qualità, dal disegno Autocad in 3D alla progettazione di grandi complessi. Fra qualche mese dovrebbe finalmente arrivare all'ambita laurea in Architettura e allora sapremo certamente a chi scroccare un consiglio da esperto. Auguri!

Carlo e Letizia il giorno del battesimo di Francesca.

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02/10/05     La festa dei nonni.
Non poteva mancare la ricorrenza più bella dell'anno: la festa dei nonni. Finalmente si sono accorti che mancava una giornata completamente dedicata a loro. Per noi questa data ha un significato particolare perchè esattamente 23 anni fa veniva a mancare il mio nonno paterno (Pietro) e due giorni fa è stato l'anniversario della morte della nonna materna di Gianna (Giovannina), due nonni ai quali entrambi eravamo molto legati, non solo per il fatto che portiamo i loro nomi ma anche per il loro carattere e per un quel feeling particolare che c'era con loro. Come ho già detto nei giorni passati, i nonni di Francesca sono completamente cotti per lei. Sarà per il fatto che viviamo lontani e quelle poche settimane passate insieme sono volate, oppure sarà per il carattere solare di Francesca, lei manca tantissimo a tutti e quattro, ma anche Francesca sente molto la loro mancanza. La mattina si affaccia alla finestra e appena vede una macchina rossa chiama "nonno Andrea!" e quando le capita di prendere la cornetta del telefono esclama "nonna Anna!". Ho detto spesso che il grande rammarico di quest'avventura americana è soltanto il fatto che abbiamo privato i nonni della loro nipotina e viceversa. Questo è l'unico motivo per cui non vedo l'ora che passino presto questi 27 mesi per permettere loro di recuperare il tempo perduto. Magari avessimo potuto metterli in valigia e averli ogni giorno qui con noi...

Francesca con tutti i suoi nonni (fotomontaggio).

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